Vivido su Facebook

Scritto il 19 luglio 2008 @ 11:29:32


Vivido ha aperto il suo spazio su Facebook uno dei più popolari social network.

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Falsi messaggi di posta, firmati UPS, diffondono il Trojan Agent.JEN

Scritto il 18 luglio 2008 @ 16:39:56


16 luglio 2008. I laboratori di Panda Security hanno rilevato numerose email utilizzate per diffondere il Trojan Agent.JEN.

Questi messaggi fingono di provenire dalla compagnia di spedizioni UPS (United Parcel Service) ed hanno nell’oggetto frasi come“UPS packet N3621583925”. Il testo avvisa gli utenti che non è stato possibile recapitare un pacchetto postale a loro destinato ed invita a stampare una copia della fattura allegata.

Questa fattura è inclusa in un file formato “.zip” che contiene un file eseguibile, in apparenza un documento Word, con un nome come “UPS_invoice”. Se l’utente esegue questo file, introdurrà una copia del Trojan sul proprio computer.

Questo codice maligno riproduce se stesso sul sistema, sostituendo il file Userinit.exe di Windows. Inoltre, esegue il browser di Internet Explorer, l’interfaccia del sistema ed altri processi fondamentali. Per far sì che il PC continui ad operare ed evitare che l’utente si accorga dell’infezione, Agent.JEN copia il file di sistema in un altro luogo, sotto il nome di userini.exe.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “questi sforzi per agire di nascosto sono collegati alla nuova dinamica del malware. I cyber criminali non sono più interessati a fama e notorietà, bensì a ritorni finanziari ottenuti senza farsi scoprire. “

Infine, Agent.JEN si connette ad un dominio russo (già usato da un altro Trojan bancario) sfruttato per inviare una richiesta a un dominio tedesco per scaricare un rootkit, Rootkit/Agent.JEP e un adware, Adware/AntivirusXP2008, rilevati da Panda Security. Ciò aumenta maggiormente il rischio di essere colpiti.

Continua Corrons “abbiamo visto cyber criminali che utilizzano foto erotiche, cartoline romantiche o di Natale, finti trailer di film etc.,. come esca per ingannare gli utenti ad eseguire i file infetti. Non è, invece, molto comune l’uso di falsi messaggi di UPS. Tutto ciò indica che gli autori del malware stanno cercando di sfruttare metodi che non creino sospetti per diffondere le proprie creazioni.”

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XenDesktop

Scritto il 17 luglio 2008 @ 14:35:12


Da oggi sono passato all’uso di XenDesktop per gestire la mia ”sessione di lavoro” presso un cliente..Sono rimasto sorpreso dalla velocità, ma soprattutto dalla stabilità raggiunta dalla sessione. E’ finito il tempo dei logout improvvisi. Davvero ottimo.

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Panda Security diventa maggiorenne!

Scritto il 10 luglio 2008 @ 15:24:46


L’azienda compie 18 anni di attività ad alto livello nel settore della sicurezza informatica.

03 luglio 2008. Fin dalla sua nascita nel 1990, la società fondata da Mikel Urizarbarrena si è contraddistinta per lo sviluppo di tecnologie più innovative ed efficaci, posizionandosi come azienda all’avanguardia nell’industria della sicurezza IT.

Panda Security nasce in Spagna come una piccola società con lo scopo di provvedere ai bisogni di sicurezza del mercato locale contro i rari virus esistenti allora.

Tuttavia, poco dopo, Panda intraprende un ambizioso progetto di internazionalizzazione che la porta a diventare una multinazionale, consolidando la sua presenza attraverso un sistema di filiali e country partner. Al momento, progetta di acquisire alcune di queste ultime per trasformarle in nuove filiali ed unirle a quelle già presenti in USA, Spagna, Francia e Giappone.

“Panda Security è la principale società di software di sicurezza in Europa, e quarta a livello mondiale. Siamo presenti in 56 paesi con clienti in più di 200 mercati e i nostri prodotti sono tradotti in 23 lingue. Inoltre, vogliamo entrare nel mercato azionario entro tre anni e, per farlo, abbiamo progettato un piano di sviluppo che si estende fino al 2010”, spiega Juan Santana, CEO di Panda Security. “Siamo diventati i protagonisti principali di un mercato globale molto competitivo”.

Nel 2007 la società cambia nome, da Panda Software a Panda Security per rispecchiare al meglio il suo impegno nell’offrire sicurezza globale. Inoltre, prestigiosi gruppi di investimento, come Investindustrial e Gala Capital, e più tardi HarbourVest e Atlantic Bridge Ventures, sono entrati a far parte del capitale azionario della società.

Panda Security è stata capace di adattarsi ai vari cambiamenti della dinamica del malware: dai primi anni, quando erano presenti solo pochi virus creati da giovani programmatori in cerca di notorietà, alla comparsa della mafia in Internet, il cui unico scopo è rubare soldi. La società ha sempre offerto una risposta efficace ai bisogni di protezione degli utenti.

Panda riesce ad essere sempre un passo avanti rispetto agli ideatori di minacce grazie al suo modello di sicurezza: l’Intelligenza Collettiva.

Come afferma Juan Santana: “in questi 18 anni siamo stati in grado di anticipare i cyber criminali. La società si è sempre impegnata nell’innovazione posizionandosi all’avanguardia nel mercato della sicurezza. Tutto ciò si traduce in tecnologie rivoluzionarie e modelli di protezione offerti ai nostri clienti tramite le nostre soluzioni”.

Panda Security è sempre stata consapevole dell’importanza di far comprendere agli utenti la necessità di avere PC protetti prendendo parte ad importanti iniziative come le campagne Internet Security, organizzate dall’Associazione spagnola degli utenti Internet, oppure, più recentemente, ad Infected or Not (http://www.infectedornot.com), che ha lo scopo di aumentare la consapevolezza circa l’attuale situazione del malware.

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VMWare cambio al vertice

Scritto il 9 luglio 2008 @ 10:39:20


Con uno scarno e formale comunicato ieri 8 luglio sul sito di VMWare è apparsa la notizia del cambio al vertice della compagnia.

Diane Greene , una delle poche donne a capo di società importanti della Silicon Valley, lascia una società con un fatturato di 1,3 miliardi di dollari con 6.000 dipendenti, traguardo raggiunto in poco più di 10 anni.

L’IPO di VMWare, avvenuta lo scorso agosto, è stata una delle più importanti dopo Google.

Joe Tucci il CEO di EMC che detiene l’85% di VMWare non ha spiegato le motivazioni, che siano dovute a disaccordi sulle strategie per il futuro.

Si tratta di una notizia di non poco conto, perchè avviene in un segmento di mercato estremamente dinamico come quello della virtualizzazione i cui sviluppi futuri sono da monitorare con estrema attenzione.

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