Falsi messaggi di posta, firmati UPS, diffondono il Trojan Agent.JEN

Scritto il 18 luglio 2008 @ 16:39:56


16 luglio 2008. I laboratori di Panda Security hanno rilevato numerose email utilizzate per diffondere il Trojan Agent.JEN.

Questi messaggi fingono di provenire dalla compagnia di spedizioni UPS (United Parcel Service) ed hanno nell’oggetto frasi come“UPS packet N3621583925”. Il testo avvisa gli utenti che non è stato possibile recapitare un pacchetto postale a loro destinato ed invita a stampare una copia della fattura allegata.

Questa fattura è inclusa in un file formato “.zip” che contiene un file eseguibile, in apparenza un documento Word, con un nome come “UPS_invoice”. Se l’utente esegue questo file, introdurrà una copia del Trojan sul proprio computer.

Questo codice maligno riproduce se stesso sul sistema, sostituendo il file Userinit.exe di Windows. Inoltre, esegue il browser di Internet Explorer, l’interfaccia del sistema ed altri processi fondamentali. Per far sì che il PC continui ad operare ed evitare che l’utente si accorga dell’infezione, Agent.JEN copia il file di sistema in un altro luogo, sotto il nome di userini.exe.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “questi sforzi per agire di nascosto sono collegati alla nuova dinamica del malware. I cyber criminali non sono più interessati a fama e notorietà, bensì a ritorni finanziari ottenuti senza farsi scoprire. “

Infine, Agent.JEN si connette ad un dominio russo (già usato da un altro Trojan bancario) sfruttato per inviare una richiesta a un dominio tedesco per scaricare un rootkit, Rootkit/Agent.JEP e un adware, Adware/AntivirusXP2008, rilevati da Panda Security. Ciò aumenta maggiormente il rischio di essere colpiti.

Continua Corrons “abbiamo visto cyber criminali che utilizzano foto erotiche, cartoline romantiche o di Natale, finti trailer di film etc.,. come esca per ingannare gli utenti ad eseguire i file infetti. Non è, invece, molto comune l’uso di falsi messaggi di UPS. Tutto ciò indica che gli autori del malware stanno cercando di sfruttare metodi che non creino sospetti per diffondere le proprie creazioni.”

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