Scritto il 23 febbraio 2009 @ 19:40:56
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Scritto il 17 febbraio 2009 @ 09:59:30
In questi ultimi tempi sono aumentate notevolmente le segnalazioni di utenti che denunciano la presenza del virus Conficker nella propria rete.
Noi siamo stati coinvolti da diversi nostri clienti nell’attività necessarie ad individuare e debellare il virus dai server e PC aziendali.
Ed in un mondo veloce abbiamo acquisito velocemente competenze su questa problematica.
Ci sono diversi metodi per cercare di individuare le macchine infette e quindi rimuovere il virus.
Uno di questi è quello di fare delle query verso i server Domain Controller del dominio in modo da farsi restituire un lista dei client che stanno effettuando logon senza successo ( un comportamento del virus è quello di cercare di carpire la password di un account tramite attacchi ‘brute force’ ).
Un altro metodo invece è quello di lavorare a livello di DNS / Proxy in quanto il virus cerca di contattare una serie di server per ricevere istruzioni.
Questo Link individua nei server dns di OPENDNS ( che hanno stretto un accordo con i Kaspersky labs) la possibile soluzione.
Una soluzione casalinga viene invece descritta su questo pdf.
Qualunque sia la strada scelta per individuare i sistemi infetti la rimozione del virus è comunque laboriosa.
Tutto questo deve far riflettere su quanto sia importante l’attività costante di patching dei sistemi e di aggiornamento degli antivirus, attività che devono essere svolte periodicamente costantemente e che spesso sono sottovalutate come importanza ma che si rivelano fondamentali in occasioni come questa.
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Scritto il 11 febbraio 2009 @ 17:18:30
Vivido è diventata partner di Acronis leader mondiale nei sistemi di Backup e nel ripristino d’emergenza.
Per maggiori inofrmazioni www.acronis.it
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Scritto il 11 febbraio 2009 @ 17:12:41
Mercoledì, 11 Febbraio 2009
San Valentino è ormai alle porte e milioni di utenti Internet in tutto il mondo riceveranno messaggi d’amore via email. Attenzione però: a inviare questi messaggi potrebbe non essere la vostra dolce metà ma uno spammer decisamente poco romantico.Tipicamente, un messaggio spam di San Valentino avverte che avete ricevuto una cartolina elettronica da un ammiratore sconosciuto. Per vedere la cartolina vi viene chiesto di installare un programma o cliccare sul link che conduce al sito dove leggere l’intero messaggio.
La tentazione è forte, la curiosità anche… Proprio su questo fanno leva gli spammer e proprio per questo S. Valentino è diventato un’ottima opportunità di social engineering, cioè quella tecnica utilizzata dai criminali informatici per carpire informazioni personali. Se aprite il programma indicato o cliccate sul link, il vostro PC sarà inevitabilmente infettato da un virus del tipo “Win32/Waledac” o diventerà parte della rete di computer infetti (botnet) controllata da remoto dagli spammer.
A questo punto non è più possibile interrompere la love story. I criminali informatici vi ameranno moltissimo per aver dato loro accesso ai vostri dati bancari, ai numeri di carta di credito e ad altre informazioni personali. Potrebbero anche usare il vostro computer per diffondere altro spam e altri virus a vostra insaputa. E tutto ciò senza che ve ne accorgiate, almeno fino al ricevimento del prossimo estratto conto.
Antonio Gallarati
Panda Security Italia
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Scritto il 7 febbraio 2009 @ 18:42:32
Citrix ha rilasciato la nuova versione del proprio prodotto XenDesktop.
Citrix XenDesktop 3 introduce numerose migliorie riguardo l’utilizzo di applicazioni multimediali all’interno del desktop virtuale:
- Citrix HDX Tecnology ( Finalmente è possibile mappare i device USB locali, MP3, Scanner, fotocamere etc.. sul VDI )
- Migliora scalabilità dei dekstop virtuali su host XenServer ( in sostaza più dekstop virtuali sul singolo nodo fisico )
- Gestione dei profili roaming : portable profile
- SmartCard Authentication
- Migliore integrazione con Provisioning Server
Citrix Xendesktop è la sola soluzione VDI che consente di gestire i Desktop in modalità Hosted ( in esecuzione come desktop virtuali su nodi fisici ) o Streamaed ( l’immagine del desktop viene inviata ed eseguita sul device locale ), il tutto utilizzando una singola immagine centrale.
Per maggiori approfondimenti clicca qui
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