Citrix Receiver: Le applicazioni aziendali su ogni device

Scritto il 17 gennaio 2011 @ 11:24:59


scritto da Stefano Santini

Quello che andremo a trattare oggi è la possibilità per la vostra azienda, in concomitanza con l’uscita massiva sul mercato di strumenti come i tablet e gli smartphone, di far fruire tutto il proprio parco software (sia di produttività che di monitoring) a tutti i vostri utenti, siano essi mobili che fissi, a prescindere dal luogo e dal device che stanno utilizzando.

Descrivere le potenzialità dei nuovi strumenti come i  tablet iPad (e tutti gli altri che usciranno a breve), è quasi superfluo ormai.

Il notevole successo per gli utenti consumer ne ha evidenziato tutte le potenzialità, al punto da attrarre interesse anche per un loro utilizzo a livello enterprise.
La grande semplicità di uso e gestione, l’autonomia e la portabilità ne fanno strumenti perfetti per task quotidiani come la navigazione, lettura della posta, gestione e redazione documenti e progetti.

Questi oggetti, in sintesi, mostrano la chiara fine del paradigma computer-applicazione.
Non è più necessario avere un “vero” computer per svolgere molte delle attività più comuni.

Il limite più evidente, in ottica enterprise, è che non sono facilmente e velocemente integrabili in una infrastruttura già esistente.
Il sistema operativo, le modalità di uso (touch), l’interfaccia utente, le dimensioni sono completamente diverse da ciò che siamo abituati a vedere sulle nostre postazioni di lavoro Windows.

E sono anche diverse tra i vari vendor ed i sistemi installati sopra (tipo Apple iOS, Google Android, HP WebOS etc…)
Se un azienda decide di implementare uno o più di questi oggetti, deve fare i conti con una completa incompatibilità applicativa.

Andranno riscrittti i software per ogni piattaforma che si è deciso di utilizzare.
Ed anche la possibilità di far fruire tutto via browser si scontra con la mancanza di aderenza agli standard dei vari produttori.
Sarà necessario riscrivere ogni volta delle specifiche Apps , quelle famose Apps che tanta soddisfazione danno all’utente finale e altrettanta preoccupazione suscitano ad un IT manager.

Nella pratica ogni acquisto o previsione di implementazione dovrà fare i conti con la disponibilità, in azienda, degli applicativi per quella categoria di device.

Se consideriamo che i sistemi utilizzabili possono essere  almeno 5 (Android, iOS, WebOs, Windows, Meego), ed i produttori sull’ordine delle decine (compresi quelli di maggior calibro come RIM, HP, Lenovo, Dell, Apple, Cisco, etc) e che ognuno inevitabilmente userà varie versioni, il rischio “ginepraio” è estremamente alto.

Le domande a questo punto sono ;

  • Come possiamo fornire comunque agli utenti la possibilità di utilizzare lo strumento più opportuno di volta in volta
  • Come offrire agli IT manager la possibilità di scegliere in completa libertà il modello di device più adatto senza legarsi ad un marchio e soprattutto incassando (in termini strategici) gli eventuali investimenti fatti su di una infrastruttura Citrix?

Semplicemente utilizzando il Citrix Receiver (operazione banale, alla portata di qualsiasi utente) che permette in modo immediato di fruire di qualsiasi applicativo già presente nella propria azienda senza effettuare nessun intervento.

Con Citrix Receiver potete accedere immediatamente a tutte le applicazioni aziendali sulla stragrande maggioranza dei tablet e smartphone in circolazione ed anche quelli in via di introduzione (RIM Playbook) o anche solo annunciati (ChromeOS)

Conclusioni

Con l’adozione della piattaforma Citrix per la remotizzazione applicativa e del Desktop anche verso il mondo mobile, la vostra azienda si aprirà da subito, all’utilizzo di tutti i device di nuova generazione ad un costo prossimo allo ZERO.

Senza la necessità di legarsi ad un vendor specifico o ad un sistema, si realizzerà un ambiente molto elastico e capace di fornire servizi e strumenti in tempo reale.

Al tempo stesso, i dati degli utenti continueranno a risiedere nei vostri data center invece che sui dispositivi portatili (sempre a rischio di smarrimento o rottura).

Sul fronte degli sviluppi applicativi futuri, non sarà più necessario prevedere e gestire la diversità degli strumenti e dei sistemi integrati, ma solo creare programmi con le interfacce di dimensioni adatte.

Dal punto di vista della connettività, poi, se è vero che questa implementazione ha necessità di connessioni permanenti, c’è da considerare che sono in continua diminuzione le applicazioni usate in modalità offline e che i requisiti di connettività richiesti  da una tipica connessione Citrix sono inferiori spesso alle semplice navigazione.

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Citrix XenDesktop: il device non ha più importanza

Scritto il 27 agosto 2008 @ 14:58:57


Ci sono almeno 3 tendenze emerse negli ultimi mesi che aprono interessanti scenari se utilizzate insieme.

La prima, è l’aumento della copertura Internet nella varie forme; quella tradizionale, cablata, nella totalità degli uffici, quella wireless nei locali pubblici ed in molte aree anche aperte e per finire quella via cellulare che ormai offre una qualità più che soddisfacente.

La seconda è tutta il “mondo” VDI, cioè lo slegare l’utente dai dispositivi dove risiedono il software ed i dati.
Il mezzo fisico con cui lavorare, un thin client, un pc od un notebook (qualsiasi, non conta DOVE ci si trova) , sono solo tastiera , mouse e schermo per il computer “vero” dell’utente che in realtà si trova in ufficio o addirittura in sala macchine dell’azienda.

La terza, la più nuova, è quella dei subnotebook o netbook; cioè portatili molto piccoli (massimo 10″) e poco costosi che, pur avendo prestazioni ridotte rispetto ad un portatile “standard”, offrono una portabilità ed una autonomia assai superiore.
Macchine perfette per la navigazione, la posta e poco più, già corredate dell’hardware ed il software per rimanere sempre connesse al web (da cui il nome netbook, appunto).
Punto di forza notevole, per questi oggetti, è il prezzo, inferiore a qualsiasi altro portatile in commercio.

Se mettiamo insieme queste componenti otteniamo uno strumento straordinario: un portatile molto piccolo (ma ancora usabile, non un palmare!) e poco costoso che per vocazione sta sempre connesso al web, dove non c’è traccia di software o dati dell’utente o dell’azienda, ma che grazie a strumenti come XenDesktop di Citrix permette di lavorare su una macchina più potente del netbook stesso, accedere ai dati aziendali senza farli uscire dalla sede senza nemmeno rendersi conto (viste  le ottime prestazioni di XenDesktop) che si sta lavorando su una macchina remota.

In caso di guasto, smarrimento, furto, l’unica preoccupazione per l’utente sarà quella di procurarsi un altro computer (desktop, notebook, Internet point) dove continuare a lavorare da dove si era fermato.

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