Un pomeriggio nel Cloud

Scritto il 28 settembre 2012 @ 15:16:24


Il programma dell’evento organizzato da LUCENSE, dove il nostro Paolo Ciccioni terrà un talk.

 

Un pomeriggio nel Cloud:
esempi pratici di due applicazioni di sicura utilità: il virtual desktop e il data recovery.

2 ottobre 2012, ore 15.00
via della Chiesa XXXII, trav.I n.231
Sorbano del Giudice – 55100 Lucca 

Di cloud abbiamo già parlato più volte, illustrando gli aspetti relativi alle architetture e alle funzionalità e le problematiche relative all’outsourcing dei dati.
In questo incontro vengono presentate due applicazioni pratiche, il virtual desktop e il data recovery, potenzialmente interessanti per ogni impresa o ente pubblico; due soluzioni “pronte all’uso” per la gestione e protezione dei dati e per la virtualizzazione delle postazioni di lavoro.

L’evento, che prevede ampie sessioni dimostrative dove provare e verificare le reali funzionalità e potenzialità dei servizi presentati, è rivolto principalmente ai responsabili dei sistemi informativi aziendali e della PA.

PROGRAMMA

Ore 15.00 – Mauro Fenili, LUCENSE
LUCENSE e il Polo INNOPAPER per il sostegno all’innovazione

Ore 15.10 – Stefano Giordano, UNIVERSITÀ DI PISA
Prospettive del cloud e azioni UNIPI-LUCENSE a supporto delle imprese

Ore 15.30 – Paolo Ciccioni, VIVIDO
Il Desktop in cloud: le soluzioni possibili, opportunità e vantaggi

  • Breve introduzione ai sistemi cloud: modelli di servizio (SaaS, PaaS, IaaS); privati, pubblici ed ibridi
  • Vantaggi economici dei servizi Cloud
  • Possibili modelli di virtualizzazione del desktop

Sessione dimostrativa:

  • Accesso a Desktop in Cloud pubblico
  • Accesso a Dekstop in Cloud Privato da diversi device (Tablet, Thin Client , etc…)
  • Applicazioni standard e applicazioni virtualizzate

Ore 16.45 – Coffee break

Ore 17.00 – Marcello Rossi, IN20
L’hybrid cloud backup per le PMI: storage, backup e collaboration in un’unica soluzione
Sessione dimostrativa

Ore 18.15 – Dibattito

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Raspberry PI unboxing

Scritto il 11 luglio 2012 @ 07:46:55


Oggi, dopo mesi dalla prenotazione, è arrivato in azienda il Raspberry PI.

Per chi non sapesse esattamente cosa è un Raspberry PI vi rimandiamo al sito

Appena arrivato non abbiamo resistito alla curiosità ed abbiamo subito aperto la confezione.

Qui è documentato l’unboxing

Seguirà a breve recensione e video della prova.

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Nella “Nuvola” con il sereno: il Cloud Computing

Scritto il 27 giugno 2012 @ 09:27:42


Pubblichiamo un post tratto dal blog www.flaviomenzani.com che ringraziamo.

Prendo spunto da una recente pubblicazione del Garante della Privacy sul Cloud Computing per fare alcune considerazioni.

In realtà molti di noi già utilizzano ampiamente la “Nuvola” sotto forma di servizi, basti pensare semplicemente a Gmail, WordPress o  Dropbox. Ovviamente anche le aziende sono molto sensibili ai vantaggi del cloud, soprattutto in termini di razionalizzazione dei costi operativi e di diminuzione degli interventi di manutenzione, aspetti che consentono di poter operare in modo più efficiente e liberare tempo e denari per concentrarsi sulla propria missione societaria.

Ci sono organizzazioni che hanno già spostato l’intera infrastruttura IT  sulla nuvola, registrando risultati notevoli. Non c’è dubbio però che sono ancora tanti e legittimi i motivi di cautela, eccone alcuni:

SICUREZZA

E’ una delle principali preoccupazioni degli utenti cloud, vediamo perché:

Affidabilità della connessione internet .  La disponibilità di una connessione stabile e veloce è un problema. A volte può dipendere dal fornitore, altre volte da eventi atmosferici, ma ancora troppo spesso è il digital divide  che affligge l’Italia visto che in alcune aree è ancora un sogno perfino la linea adsl.

Sicurezza dei dati. Riguarda la possibilità che i dati siano a rischio di smarrimento, corruzione, cancellazione o altro, come atti dolosi o guasti all’hardware, pertanto l’importanza di una corretta politica di backup non può essere sottovalutata. Non solo da parte del fornitore dei servizi ma dall’azienda stessa, perché una “buona e sana copia” scaccia tutti i pensieri :-)

Privacy e riservatezza dei dati. Intanto il Garante della Privacy fornisce precise indicazioni alle quali conviene attenersi nella scelta del fornitore dei servizi cloud, così da garantire sia il responsabile interno all’azienda che i titolari dei dati stessi. Sarà dunque buona norma fare in modo che il provider disponga di adeguate garanzie per la protezione e conservazione dei dati sensibili che gli affidiamo.

Fatte tutte queste considerazioni  e prese le adeguate misure, i dati che decidiamo di collocare in cloud non saranno certamente meno sicuri che su una server farm proprietaria, anzi probabilmente lo saranno di più.

Volendo semplificare sono due le chiavi di maggior importanza per mettere più possibile al riparo i propri dati:

Verificare le politiche di sicurezza del fornitore. Accertarsi che il nostro fornitore utilizzi le più recenti ed aggiornate tecnologie in materia di sicurezza e che abbia una chiara e precisa regolamentazione nei confronti dei dipendenti e collaboratori.

Sottoscrivere un solido Service Level Agreement (SLA)  - Lo SLA deve precisare chi è responsabile e quali siano i limiti e le manleve. Come siano disponibili i dati, anche per richiedere la loro eventuale cancellazione (come vuole  la norma), quali modalità di backup e i tempi di ripristino del servizio in caso di guasti.

CONFORMITA’ NORMATIVA

Anche se si utilizzano servizi e software sviluppati da terzi è bene tenere presente che  le responsabilità legali rimangono in capo all’azienda committente, ne consegue l’importanza di verificare che il fornitore rispettati le normative vigenti nel paese dove è ubicata la sede del cliente, ancor più in funzione di certificazioni ISO e protezione / conservazione dei dati

COSTI NASCOSTI

Una delle ragioni di maggior appeal per il cloud computing risiede senz’altro nei risparmi che può generare. Tuttavia bisogna fare attenzione durante il processo di pianificazione agli eventuali costi accessori, o comunque più o meno nascosti, che potrebbero sommarsi sulle varie soluzioni di base presenti sul mercato, quali ad esempio costi di set-up,  commissioni ricorrenti o tasse varie.

Concludendo e nonostante tutti questi fattori di “rischio” è certamente possibile migrare in cloud con successo, sfruttando al massimo i benefici tecnologici ed economici,  magari con il supporto e la collaborazione di società di consulenza esperte  e con soluzioni già collaudate per realtà specifiche.

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Citrix & Dell

Scritto il 28 febbraio 2012 @ 14:55:14


Importante novità nel mondo del VDI : Citrix e Dell hanno firmato un accordo per la distribuzione della soluzione VDI-in-a-Box :

Clicca qui per i Dettagli

Questa partnership che unisce la semplicità di installazione e configurazione della soluzione VDI-in-a-box di Citrix alla diffusione e pentrazione del merkato Desktop di Dell  sicuramente risulterà molto aggressiva nei confronti del mercato e dei potenziali utilizzatori.

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Nuovo Citrix Receiver 3.1 per Windows

Scritto il 2 gennaio 2012 @ 09:22:34


L’anno per Citrix inzia con il rilascio del nuovo Citrix Receiver 3.1 per Windows.

Il Citrix Receiver è il componente fondamentale ( lato client ) che permette l’accesso alle applicazioni ed ai desktop da parte dei vari dispositivi ( PC, notebook, smartphone, tablet etc.. )

L’ultimo aggiornamento, oltre ai soliti miglioramenti di performace, introduce l’interfacciamento verso la piattaform CloudGateway.

Per un dettaglio delle nuove featuers : Clicca qui

Per scaricare il software : Clicca qui

Blog sul Citrix Receiver

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CloudCamp – Napoli

Scritto il 10 novembre 2011 @ 18:20:31


Ieri io e Riccardo abbiamo partecipato a Napoli al CloudCamp una sessione del più ampio Tbiz che si è tenuto all’interno del Conference Center Bagnoli HUB e organizzato dalla attivita società napoletana VMengine.

Abbiamo voluto partecipare a questo evento anche se si è tenuto in una città un pò fuori dalle nostre abituali aree di intervento, ma visto che la nostra scelta strategica, che ormai risale ad un bel pò di tempo fa, di trasformare  Vivido in un Cloud System Integrator* è per noi di estrema importanza conoscere ogni piccola novità e sfumatura provenienti dai grandi player di cloud data center come Windows Azure, AWS, Nuovolaitaliana, Rackspace, etc  e di tecnologia, in primis, Citrix ma anche EMC2/VMWare, Microsoft, RedHat, etc  e di connettività, ma anche quello che bolle in pentola nelle PMI dell’ ITC.

In questo evento napoletano oltre a rivedere (sempre con piacere) talk su prodotti e servizi da noi ampiamente conosciuti come Amazon Web Services e Windows Azure,  abbiamo appreso di esperienze fatte da due  società torinesi,  che offrono propri servizi cloud (direi idea molto coraggiosa visto la natura dei competitor, ma non è detto che anche per loro non ci sia spazio) o di applicazioni come WRM (il cui claim dichiara “the easy way to ced management” ) che dovrebbe essere una console dalla quale effettuare la gestione del proprio data center da un unico punto di accesso (anche qui, se non ho capito male, la concorrenza è abbastanza agguerrita ad esempio con CloudStack, o eStratus).

Piccole note negative, da prendere con atteggiamento costruttivo.

La location scelta per il camp (Ginnasio) aveva una acustica non propriamente brillante e il basso volume dei microfoni non aiutava, inoltre niente wifi, almeno non lo abbiamo “visto” o non era sufficientemente evidenziato.

Questo non ha niente a che fare con l’organizzazione, ma veramente poche persone usavano o “pubblicizzavano” il proprio account Twitter o altri social network :-)

 

 

 

*Cloud System Integrator: assiste e consiglia, sia a livello progettuale che operativo,  tutte le organizzazioni che desiderano migrare in cloud.
La parola migrazione sottointende variegati scenari come ad esempio:

  • servizi o applicazioni  quali  posta elettronica, ERP, CRM
  • gestire picchi di traffico della propria farm interna
  • pubblicare in VDI il desktop degli utenti
  • sviluppare applicazioni ottimizzate per il cloud

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L’evoluzione di Windows Azure

Scritto il 8 novembre 2011 @ 18:53:52


Dal sito del team degli sviluppatori Vivido un post sulla nostra partecipazione all’evento che ha illustrato la road map Microsoft per Windows Azure.

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Immagini dal Citrix Synergy 2011 di Barcellona

Scritto il 2 novembre 2011 @ 15:29:15


Abbiamo partecipato in forze al Citrix Summit & Synergy 2011 di Barcellona.

I primi due giorni sono stati dedicati ai Partner ed i restanti tre anche ai Clienti.

E’ stata una ottima occasione per conoscere nuove persone e rivedere vecchi amici e conoscenti.

Ottima la scelta della location che ci ha permesso anche di approfittare del tempo libero in modo piacevole.

Evitiamo di fare un resoconto sulle novità perchè in rete si possono trovare facilmente resoconti ben fatti, aggiungiamo solo la conferma che siamo soddisfatti di essere partner (ormai storici) di una società estremamente attiva come Citrix.

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Citrix continua lo shopping

Scritto il 14 ottobre 2011 @ 14:34:31


E’ di ieri la notizia che Citrix ha acquistato la società ShareFile.

ShareFile è una società che offre un servizio simile a DropBox, la nuova acquisizione è un chiaro segnale del fatto che la visione di Citrix ed il suo business è sempre più spostato verso il Cloud.

Per saperne di più…

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Microsoft intervista Vivido : gli hotel posizionano l’offerta online sulla “nuvola” il caso Starhotels

Scritto il 5 ottobre 2011 @ 09:29:29


A partire dal 2006 Vivido ha sviluppato RoomShop una suite di servizi per il mondo alberghiero (pubblicazione delle tariffe e disponibilità sui portali turistici; recupero delle prenotazioni, recupero dei feedback dei propri clienti; controllo della concorrenza) i cui utilizzatori principali sono gli uffici di Revenue Management degli hotel.

Con il passare del tempo per far fronte alle problematiche di scalabilità abbiamo trasferito – agli inizi del 2010 – RoomShop da un data center in housing in cloud.

Fra tutti provider allora esistenti abbiamo scelto Windows Azure Platform di Microsoft perchè si adatta perfettamente alla tecnologia con la quale abbiamo sviluppato RoomShop,  per le caratteristiche di robustezza e scalabilità dell’infrastruttura e per la trasparenza del modello di pricing.

Una delle esperienze più importanti la stiamo facendo con il nostro cliente Starhotels - una delle più importanti e prestigiose compagnie alberghiere italiane – e Microsoft ha pubblicato questo articolo che descrive  il case study.

 

 

 

 

 

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