<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vivido &#187; Vulnerability Assessment</title>
	<atom:link href="http://blog.vivido.it/category/vulnerability-assessment/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.vivido.it</link>
	<description>Energia per le idee</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Feb 2012 15:24:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Vivido diventa partner Sophos</title>
		<link>http://blog.vivido.it/2011/07/22/vivido-diventa-partner-sophos/</link>
		<comments>http://blog.vivido.it/2011/07/22/vivido-diventa-partner-sophos/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2011 09:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pciccioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antivirus]]></category>
		<category><![CDATA[Appliance]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerability Assessment]]></category>
		<category><![CDATA[antispam]]></category>
		<category><![CDATA[filtering]]></category>
		<category><![CDATA[sophos]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.vivido.it/?p=1218</guid>
		<description><![CDATA[Vivido è dal mese di luglio partner Sophos. Possiamo quindi fornirvi tutte le soluzione di sicurezza a listino Sophos. Potete consultare le features dei prodotti direttamente dal sito Sophos Italia    ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vivido</strong> è dal mese di luglio partner <strong>Sophos</strong>.</p>
<p>Possiamo quindi fornirvi tutte le soluzione di sicurezza a listino Sophos.</p>
<p>Potete consultare le features dei prodotti direttamente dal sito Sophos Italia     <a href="http://www.sophos.it"><img class="alignnone" title="Sophos Italia" src="http://blog.vivido.it/novita/images/SOPHOS-logo.jpg" alt="" width="110" height="37" /></a></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F07%2F22%2Fvivido-diventa-partner-sophos%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F07%2F22%2Fvivido-diventa-partner-sophos%2F&amp;title=Vivido%20diventa%20partner%20Sophos" id="wpa2a_2"><img src="http://blog.vivido.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.vivido.it/2011/07/22/vivido-diventa-partner-sophos/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roma &#8211; Vivido Security Day</title>
		<link>http://blog.vivido.it/2011/02/26/roma-vivido-security-day/</link>
		<comments>http://blog.vivido.it/2011/02/26/roma-vivido-security-day/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Feb 2011 11:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vvenanzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Secure Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerability Assessment]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.vivido.it/?p=1083</guid>
		<description><![CDATA[Il workshop si è tenuto il 24 febbraio 2011 a Roma all’ Hotel Valadier  con la partecipazione di STONESOFT e PGP e la collaborazione di READY INFORMATICA . Hanno partecipato molte pubbliche amministrazioni ed operatori del settore, è stato incentrato sul tema delle “opportunità” che si possono cogliere nell’adozione di alcune “policy di security” nell’ambito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/Users/Claudio/AppData/Local/Temp/moz-screenshot-3.png" alt="" />Il workshop si è tenuto il 24 febbraio 2011 a Roma all’ Hotel Valadier   con la partecipazione di <a href="http://www.stonesoft.com/it/" target="_blank">STONESOFT</a> e <a href="http://www.symantec.com/business/theme.jsp?themeid=pgp" target="_blank">PGP</a> e la collaborazione di <a href="http://www.ready.it/" target="_blank">READY  INFORMATICA</a> .</p>
<p>Hanno partecipato molte pubbliche amministrazioni ed  operatori del settore, è stato incentrato sul tema delle “opportunità”  che si possono cogliere nell’adozione di alcune “policy di security”  nell’ambito IT.</p>
<p>In tale contesto l’Ing. <a href="http://it.linkedin.com/in/demilisal" target="_blank">Salvatore D’Emilio</a> consulente di VIVIDO, ha posto l’accento sul “patrimonio primario”delle informazioni di ogni organizzazione, delineando le minacce la cui concretizzazione si traduce in danni” economici,d’ immagine e sanzioni legali”.</p>
<p>Pertanto la adozione di un SGSI (sistema di gestione della sicurezza  delle informazioni), ha lo scopo di attuare, stabilire, esaminare in  maniera attiva la sicurezza delle informazioni.<br />
D’Emilio  ha proseguito illustrando che tutto ciò si traduce in riduzione dei  costi, ottimizzazione delle risorse, strategia possibile, ritorno di  immagine, governo della sicurezza.</p>
<p>Successivamente <strong> <a href="http://it.linkedin.com/in/paoloballanti" target="_blank">Paolo Ballanti </a></strong>responsabile delle partnership e alleanze di STONESOFT  ha presentato la piattaforma di <a href="http://www.stonesoft.com/en/products/" target="_blank">Stonegate</a> per la sicurezza logica.<br />
Questa architettura rappresenta la visione di insieme per la protezione, business continuity e governance della sicurezza.<br />
Ballanti ha poi esibito uno studio durato tre anni, realizzato  dal centro ricerca e sviluppo di STONESOFT sulle AET (tecniche avanzate  di evasione), in poche parole qualunque dispositivo IPS (tranne quello si  STONESOFT) non è minimamente in grado di fronteggiare queste tecniche,  con il risultato di venire completamente bypassato da un attacco che  utilizzi tali tecniche&#8230; esattamente come se tale IPS non esistesse.</p>
<p>La  cosa grave è che queste tecniche avanzate, risultando completamente  invisibili, permettono di veicolare all&#8217;interno delle reti non solo  attacchi di tipo 0-day(attacco informatico che colpisce il giorno stesso  la scoperta della falla di sicurezza per cui ancora non sono stati  trovati rimedi:patch) ma anche tutti gli attacchi già noti e per i quali  le firme sono presenti nei DB degli IPS; peccato che questo non conti  più nulla perché gli IPS non rilevano la connessione che veicola  l&#8217;exploit).</p>
<p>Infine  <a href="http://it.linkedin.com/pub/efrem-pozzati/3/187/5" target="_blank">Efrem Pozzati</a> product manager di READY INFORMATICA  per PGP azienda di  recente acquisizione da parte di SYMANTEC, ha presentato PGP Encryption  Plattaform,crittografia completa ed economicamente efficiente per la  protezione dei dati aziendali.<br />
Pozzati  ha messo in luce i vantaggi della piattaforma PGP che sono  riconducibili ad un funzionamento semplice ed automatizzato,  rafforzamento delle procedure di sicurezza, ed una riduzione dei costi  operativi.</p>
<p>Ringraziamo per la gradita presenza  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Giustozzi" target="_blank">Corrado Giustozzi</a>, divulgatore specializzato nell’ambito della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sicurezza_informatica">sicurezza informatica</a> e autore del libro &#8220;<cite><em>La sindrome di Fort Apache: la sicurezza delle informazioni nella società postindustriale&#8221;, </em></cite>con il quale abbiamo omaggiato tutti color che sono intervenuti.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/vividosrl/" target="_blank">Qui</a> alcune foto</p>
<p><a href="http://blog.vivido.it/wp-content/uploads/2011/02/PICT1851.jpg" rel="lightbox[1083]"><img class="alignnone size-medium wp-image-1090" src="http://blog.vivido.it/wp-content/uploads/2011/02/PICT1851-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Valerio Venanzi &#8211; Commerciale &#8211; Roma</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F02%2F26%2Froma-vivido-security-day%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F02%2F26%2Froma-vivido-security-day%2F&amp;title=Roma%20%26%238211%3B%20Vivido%20Security%20Day" id="wpa2a_4"><img src="http://blog.vivido.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.vivido.it/2011/02/26/roma-vivido-security-day/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WorkShop Security Day</title>
		<link>http://blog.vivido.it/2011/01/31/workshop-security-day/</link>
		<comments>http://blog.vivido.it/2011/01/31/workshop-security-day/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 13:36:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pciccioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerability Assessment]]></category>
		<category><![CDATA[iso 27001]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.vivido.it/?p=1058</guid>
		<description><![CDATA[Vivido è lieta di invitarla ad uno workshop gratuito sulle tematiche legate alla sicurezza. Durante il seminario, che avrà la durata di 4 ore, verrà illustrata la normativa ISO 27001 e le varie problematiche di sicurezza che possono essere brillantemente risolte seguendo le linee guida da essa suggerite. Saranno presentate due soluzioni pratiche che risolvono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>Vivido</strong> è lieta di invitarla ad uno workshop<strong> gratuito</strong> sulle tematiche legate alla sicurezza.</div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">Durante il seminario, che avrà la durata di 4 ore, verrà illustrata la normativa <strong>ISO 27001</strong> e le varie problematiche di sicurezza che possono essere brillantemente risolte seguendo le linee guida da essa suggerite. </span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;">Saranno presentate due soluzioni pratiche che risolvono scenari tipici di ogni organizzazione.</span></div>
<div><span style="font-size: small;"><br />
</span></div>
<div><span style="font-size: small;"> </span></div>
<div><span style="font-size: small;">A tutti i partecipanti verrà offerto in<strong> omaggio</strong> la pubblicazione  &#8220;<strong>La sindrome di Forte Apache</strong>&#8221; (la sicurezza delle informazioni nella società postindustriale) di Corrado Giustozzi</span></div>
<p><span style="font-size: small;">Per le date, l&#8217;agenda e l&#8217;iscrizione gratuita al WorkShop </span><span style="font-size: small;"> <a href="http://blog.vivido.it/novita/listavivido_ws_rm_3.html"><span style="color: #ff0000;"><strong>CLICCA QUI</strong></span></a></span></p>
<div><span style="font-size: small;"><span style="color: #ff0000;"><strong><br />
</strong></span></span></div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F01%2F31%2Fworkshop-security-day%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2011%2F01%2F31%2Fworkshop-security-day%2F&amp;title=WorkShop%20Security%20Day" id="wpa2a_6"><img src="http://blog.vivido.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.vivido.it/2011/01/31/workshop-security-day/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>StoneSoft scopre una nuova gravissima vulnerabilità</title>
		<link>http://blog.vivido.it/2010/10/20/stonesoft-scopre-una-nuova-gravissima-vulnerabilita/</link>
		<comments>http://blog.vivido.it/2010/10/20/stonesoft-scopre-una-nuova-gravissima-vulnerabilita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 11:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pciccioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerability Assessment]]></category>
		<category><![CDATA[security]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilitÃ ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.vivido.it/?p=889</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì scorso Stonesoft ha annunciato il risultato di uno studio cominciato a inizio 2007 nel proprio dipartimento Ricerca &#38; Sviluppo di Helsinki per testare approfonditamente la resistenza alle evasioni della soluzione StoneGate IPS. Lo studio si è via via evoluto oltre le aspettative e i confini iniziali, in quanto approfondendo la conoscenza portata dallo studio stesso sono stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small;">Lunedì scorso Stonesoft ha annunciato il risultato di uno studio cominciato a inizio 2007 nel proprio dipartimento Ricerca &amp; Sviluppo di Helsinki per testare approfonditamente la resistenza alle evasioni della soluzione StoneGate IPS.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Lo studio si è via via evoluto oltre le aspettative e i confini iniziali, in quanto approfondendo la conoscenza portata dallo studio stesso sono stati progressivamente scoperti livelli sempre più avanzati di modalità di evasione dei sistemi di protezione delle reti informatiche.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il tutto, dopo 3 anni di progressi, ha portato a una scoperta per alcuni versi un po&#8217; sconvolgente: l&#8217;esistenza delle cosiddette AET (Advanced Evasion Techniques).</span></p>
<p><span style="font-size: small;">A inizio ottobre StoneSoft ha preannunciato la notizia con la seguente press release:<br />
<a href="http://www.stonesoft.com/en/press_and_media/releases/en/2010/04102010.html?uri=/en/press_and_media/releases/en/index.html">http://www.stonesoft.com/en/press_and_media/releases/en/2010/04102010.html?uri=/en/press_and_media/releases/en/index.html</a></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Lunedì 18 Novembre  alle 11.00 ha rilasciato pubblicamente la notizia, dopo aver seguito un processo di responsible disclosure che ha visto coinvolti in prima istanza il CERT finlandese (<a href="http://www.cert.fi/en/reports/2010/vulnerability385726.html">http://www.cert.fi/en/reports/2010/vulnerability385726.html</a>), poi quello americano, poi quelli del resto del mondo, unitamente alle verifiche da parte di terze parti indipendenti come ICSA Labs e alcune altre entità.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Le possibili implicazioni sulla sicurezza delle reti a livello globale sono infatti tali da aver richiesto tutte le cautele del caso.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ciò che abbiamo trovato è che qualunque dispositivo IPS oggi sul mercato (tranne lo StoneGate IPS che è pronto già oggi) non è minimamente in grado di fronteggiare queste tecniche, con il risultato di venire completamente bypassato da un attaccante che utilizzi tali tecniche&#8230; esattamente come se tale IPS non esistesse.</span></p>
<div><span style="font-size: small;">Uno degli aspetti più gravi della cosa è che queste tecniche avanzate, risultando completamente invisibili, permettono di veicolare all&#8217;interno delle reti non solo attacchi di tipo 0-day ma anche tutti gli attacchi già noti e per i quali le firme sono presenti nei DB degli IPS; ma questo non conta più nulla in quanto gli IPS non rilevano la connessione che veicola l&#8217;exploit.</span></div>
<p><strong><span style="font-size: small;"> Le tecnologie basate primariamente sul pattern matching non sono più efficaci.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Dato l&#8217;enorme numero di vulnerabilità generabili utilizzando queste AET, la natura di questa nuova tipologia di attacchi alle reti è estremamente dinamica.</p>
<p>Per fronteggiare questi nuovi scenari, è perciò necessario un altissimo livello di aggiornabilità delle soluzioni dedicate alla sicurezza delle reti, il che pone le architetture basate su ASIC in una posizione di netto svantaggio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Essendo StoneGate una &#8220;palla di software&#8221; ingegnerizzata per poter venire aggiornata ad ogni livello tramite semplici release update o dynamic update (con la fondamentale caratteristica di poter effettuare tali aggiornamenti senza interrompere l&#8217;operatività del motore di inspection), siamo ragionevolmente confidenti di essere oggi all&#8217;avanguardia nel campo dell&#8217;intrusion prevention.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Sul sito <a href="http://www.antievasion.com/">http://www.antievasion.com</a> è possibile approfondire la conoscenza sull&#8217;argomento, grazie all&#8217;ausilio di documenti e video.<br />
Il sito antievasion diventerà il punto di accesso alla conoscenza delle AET e un riferimento per la comunità internazionale di esperti che vorranno apportare il proprio contributo allo studio.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Vivido è a disposizione per qualsiasi chiarimento sull&#8217;argomento.<br />
</span></p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2010%2F10%2F20%2Fstonesoft-scopre-una-nuova-gravissima-vulnerabilita%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2010%2F10%2F20%2Fstonesoft-scopre-una-nuova-gravissima-vulnerabilita%2F&amp;title=StoneSoft%20scopre%20una%20nuova%20gravissima%20vulnerabilit%C3%A0" id="wpa2a_8"><img src="http://blog.vivido.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.vivido.it/2010/10/20/stonesoft-scopre-una-nuova-gravissima-vulnerabilita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vulnerability Assessment</title>
		<link>http://blog.vivido.it/2008/06/12/vulnerability-assessment/</link>
		<comments>http://blog.vivido.it/2008/06/12/vulnerability-assessment/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 09:47:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Verdini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Vulnerability Assessment]]></category>
		<category><![CDATA[assessment]]></category>
		<category><![CDATA[servizio]]></category>
		<category><![CDATA[VA]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerabilitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[vulnerability]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://joomla/wordpress/?p=12</guid>
		<description><![CDATA[Premessa Scopo delle attività di assessment di seguito descritte è quello di fornire al cliente un documento di riepilogo che rappresenti uno strumento di valutazione e/o di certificazione a supporto dei sistemi informativi aziendali e dei propri clienti, nella ricerca e correzione delle possibili vulnerabilità presenti. Metodologia Il processo di assessment dei sistemi di rete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa</strong></p>
<p>Scopo delle attività di assessment di seguito descritte è quello di fornire al cliente un documento di riepilogo che rappresenti uno strumento di valutazione e/o di certificazione a supporto dei sistemi informativi aziendali e dei propri clienti, nella ricerca e correzione delle possibili vulnerabilità presenti.</p>
<p><span id="more-12"></span><br />
<strong>Metodologia</strong></p>
<p>Il processo di assessment dei sistemi di rete è una attività effettuata per individuare e<br />
documentare le vulnerabilità presenti al fine di provvedere, ove possibile, all&#8217;attuazione di<br />
interventi correttivi, elevando in tal modo il livello di sicurezza generale del network<br />
aziendale. Questo processo si sviluppa attraverso una prima fase di raccolta dei dati relativi<br />
alla rete del Cliente, seguita da una analisi effettuata con strumenti software idonei a cogliere<br />
le possibili debolezze del sistema. La produzione di un documento costituisce la fase di<br />
chiusura delle attività .<br />
L&#8217;importante notare che una attività di questo tipo tende a fornire un immagine della rete in<br />
un preciso momento temporale; Tale immagine però à soggetta a continue modifiche,<br />
determinate non solo dalla costante scoperta di nuove vulnerabilità relative ai sistemi<br />
operativi adottati o alle applicazioni presenti, ma anche a possibili errori di configurazione<br />
legati alla necessaria attività di manutenzione dei sistemi.</p>
<p>Tale considerazione ci porta ad affermare che una corretta attività di assessment si basa<br />
sulla possibilità di ripetere ad intervalli di tempo costanti il processo descritto allo scopo di<br />
verificare non solo la bontà degli interventi correttivi apportati, ma anche, nel caso, di<br />
evidenziare eventuali nuove debolezze del sistema.</p>
<p>Descrizione<br />
Attività</p>
<p><strong>Raccolta Dati.</strong></p>
<p>La fase di raccolta dei dati viene effettuata attraverso le informazioni pubblicate su siti di<br />
pubblico dominio e con strumenti normalmente disponibili a tutti gli utenti. Scopo<br />
fondamentale di questa attività à comprendere quante e quali informazioni un potenziale<br />
Hacker sia in grado di raccogliere sulla azienda dato che un eccesso di informazioni relative al<br />
network del Cliente potrebbe fornire un punto di ingresso che à necessario individuare.</p>
<p>Operazioni comuni di questa fase possono essere le richieste ai siti dell’ ARIN ( American<br />
Registry for Internet Number ) o del RIPE ( Reseaux IP Europeens ) allo scopo di ottenere<br />
informazioni &#8220;Who Is&#8221; relativi alla classe di indirizzi in esame. Sono previste inoltre una<br />
raccolta dei dati DNS relativi alla rete in esame tramite tool di query quali ad esempio Host,<br />
Dig, Nslookup, ed una tracciatura del percorso tramite il funzioni di debug quali traceroute o<br />
tracert.<br />
<strong><br />
Analisi del network.</strong></p>
<p>La metodologia di scansione dei sistemi remoti si basa sui seguenti passi:</p>
<p>1. Definizione della topologia di rete e dei servizi<br />
In questa fase vengono tracciati gli indirizzi sottoposti ad analisi e ad essi vengono<br />
associati i servizi IP pubblicati.<br />
Viene eseguita una prima scansione su tutte le reti pubblicate appartenenti al cliente, al fine di<br />
individuare il numero esatto di IP da analizzare.<br />
In questo modo si cercano anche eventuali servizi non pubblicati, ma presenti su host<br />
pubblici del cliente.</p>
<p>2. Pianificazione e progetto analisi<br />
Sulla base delle associazioni effettuate, e della prima scansione, vengono programmati gli<br />
strumenti di analisi per effettuare una scansione ottimizzata puntuale per ogni singolo sistema<br />
individuato.<br />
In particolare vengono individuate le seguenti aree di ricerca:</p>
<ul>
<li>Errate politiche di accesso su router e firewall</li>
</ul>
<ul>
<li>Identificazione porte tcp/udp attive</li>
</ul>
<ul>
<li> Sistemi già compromessi</li>
</ul>
<p><strong>Analisi del sistema</strong><br />
E la fase di scansione puntuale vera e propria, in cui gli strumenti software utilizzati analizzano i singoli host per individuare le vulnerabilità eventualmente presenti.<br />
Data la natura essenzialmente conoscitiva dell&#8217;attività , al fine di evitare<br />
disservizi sulla rete del Cliente in questa fase vengono disattivate tutte le procedure di<br />
scansione di tipo intrusivo ( DoS  Denial of Service ) che potrebbero causare<br />
l&#8217;interruzione dei servizi erogati. In linea di principio à comunque da rilevare che una<br />
attività di assessment può incidere sulle performance dei sistemi sottoposti ad analisi<br />
ed à quindi fondamentale che tale attività venga eseguita in accordo con il Cliente per<br />
quanto riguarda la tempistica di esecuzione dell&#8217;attività .<br />
Eventuali scansioni intrusive che possono generare disservizi protratti (attacchi Denial<br />
Of Service), se espressamente richieste dal cliente, devono essere da essa autorizzate  preventivamente, in un arco di tempo ben determinato in cui il cliente stesso non sia<br />
vincolato a dare continuita&#8217; ai propri servizi (siti web, mail, ecc.).</p>
<p>Il documento redatto alla fine dell&#8217;analisi fornisce le informazioni raccolte ed i dati ottenuti<br />
esprimendo un giudizio generale sul livello di vulnerabilità del network aziendale e fornendo<br />
l&#8217;indicazione puntuale di ogni singola debolezza riscontrata e dei correttivi necessari al suo<br />
superamento. Per facilitare il compito del Cliente le vulnerabilità riscontrate sono catalogate<br />
in base a tre livelli di pericolosità ( Alta, Media, Bassa ) così da permettere una pianificazione<br />
degli interventi correttivi in base ad una logica di priorità che fissi in primo luogo tutte le<br />
vulnerabilità maggiormente compromettenti per il sistema aziendale..</p>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2008%2F06%2F12%2Fvulnerability-assessment%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=yes&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=it_IT" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 25px"></iframe></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fblog.vivido.it%2F2008%2F06%2F12%2Fvulnerability-assessment%2F&amp;title=Vulnerability%20Assessment" id="wpa2a_10"><img src="http://blog.vivido.it/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.vivido.it/2008/06/12/vulnerability-assessment/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

