Vivido diventa partner Sophos

Scritto il 22 luglio 2011 @ 11:05:38


Vivido è dal mese di luglio partner Sophos.

Possiamo quindi fornirvi tutte le soluzione di sicurezza a listino Sophos.

Potete consultare le features dei prodotti direttamente dal sito Sophos Italia    

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VIPRE, l’antivirus di nuova tecnologia leggero ed efficace.

Scritto il 10 settembre 2010 @ 15:43:14


I cyber criminali sfruttano la negligenza e la curiosità degli utenti.

Secondo le analisi condotte dai G Data Security Labs il mese di Maggio ha fatto registrare ben 936.420 tipologie di malware. Questo dimostra che le minacce da virus sono in continua espansione. I malintenzionati con l’intento di rubare informazioni personali ed aziendali creano “codici maligni” sempre più sofisticati.

L’antivirus è l’elemento fondamentale e la barriera primaria che tutti devono possedere.

VIPRE è l’antivirus e antispyware, per la sicurezza di PC e server contro le minacce di oggi e di domani.

Vipre è l’antivirus di nuova tecnologia leggero ed efficace.

Finalmente possiamo affermare che la sicurezza non è più una zavorra che rallenta i vostri sistemi. A differenza dei vecchi programmi antivirus e antispyware,  che sono creati utilizzando moduli derivati dal vecchio software esistente, VIPRE è creato interamente da nuovo, basandosi sulle moderne tecnologie che rendono questo antivirus leggero ed efficace. VIPRE è quindi specificamente progettato per ottimizzare le prestazioni dei sistemi, sfruttando poche risorse e fornire le funzionalità di antivirus, antispyware e firewall in un solo, unico, potente strumento.

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Il 90,92% delle email ricevute in azienda è spam

Scritto il 23 aprile 2009 @ 16:03:38


Comunicato Stampa Panda Security

L’analis effettuata su un campione di 69 milioni si riferisce al primo trimestre del 2009 ed ha rilevato un aumento rispetto allo scorso anno

23 aprile 2009. Meno del 7% di messaggi di posta ricevuti dalle azienda nel primo trimestre del 2009 rappresenta corrispondenza legittima. Il 90,92% è spam, mentre le email contenenti malware ammontano all’1,66%. Questi dati sono stati raccolti dall’analisi effettuata da TrustLayer Mail, il servizio per la gestione della sicurezza della posta elettronica aziendale di Panda Security, su un campione di 69 milioni di messaggi di posta ricevuti nei primi tre mesi dell’anno.

Gennaio

Febbraio

Marzo

1° Trimestre

Spam

92,55%

91,29%

88,93%

90,92%

Infette

0,39%

2,74%

1,85%

1,66%

Sospette

0,17%

0,66%

1,32%

0,72%

Legittime

6,89%

5,31%

7,90%

6,70%

La quantità di spam rilevata tra gennaio e marzo 2009 è aumentata rispetto al stesso periodo dello scorso anno, nel quale il totale rappresentava l’89,88% delle email ricevute. Relativamente alle diverse tipologie di spam, le mail spazzatura che si riferiscono a finte offerte di lavoro hanno subito un incremento, forse dovuto alla crisi economica in corso.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “i cyber criminali stanno sfruttando la situazione disperata di coloro in cerca di occupazione per offrire lavori allettanti. Lo scopo reale è di reclutare money-mule, cioè, ad esempio, convincere gli utenti a riciclare denaro sporco utilizzando i propri conti bancari.”

Gli Stati Uniti continuano ad essere la fonte primaria di spam con l’11,61%, seguiti dal Brasile (11,5%) e dalla Romania (5,8%).

Molti di questi messaggi spam sono stati diffusi attraverso reti di computer zombie, meglio conosciute come botnet. Si tratta di Pc colpiti da bot, che permettono agli hacker di controllare il sistema in remoto per svolgere attività pericolose, spesso attraverso l’invio di spam. Quando numerosi computer sono sfruttati all’unisono, si crea una rete di bot o botnet. Nel primo trimestre 2009, ogni giorno, circa 302.000 Pc sono stati infettati e trasformati in zombie.

Continua Corrons “la ragione di questa attività frenetica è dovuta alla breve vita di questi attacchi, in quanto autorità, ISP e gli stessi utenti, si accorgono rapidamente che il loro sistema è utilizzato in modo fraudolento”.

Per maggiori informazioni: http://www.pandasecurity.com/spain/homeusers/security-info/tools/reports/

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San Valentino, occhio alle mail di auguri

Scritto il 11 febbraio 2009 @ 17:12:41


Mercoledì, 11 Febbraio 2009

San Valentino è ormai alle porte e milioni di utenti Internet in tutto il mondo riceveranno messaggi d’amore via email. Attenzione però: a inviare questi messaggi potrebbe non essere la vostra dolce metà ma uno spammer decisamente poco romantico.Tipicamente, un messaggio spam di San Valentino avverte che avete ricevuto una cartolina elettronica da un ammiratore sconosciuto. Per vedere la cartolina vi viene chiesto di installare un programma o cliccare sul link che conduce al sito dove leggere l’intero messaggio.

La tentazione è forte, la curiosità anche… Proprio su questo fanno leva gli spammer e proprio per questo S. Valentino è diventato un’ottima opportunità di social engineering, cioè quella tecnica utilizzata dai criminali informatici per carpire informazioni personali. Se aprite il programma indicato o cliccate sul link, il vostro PC sarà inevitabilmente infettato da un virus del tipo “Win32/Waledac” o diventerà parte della rete di computer infetti (botnet) controllata da remoto dagli spammer.

A questo punto non è più possibile interrompere la love story. I criminali informatici vi ameranno moltissimo per aver dato loro accesso ai vostri dati bancari, ai numeri di carta di credito e ad altre informazioni personali. Potrebbero anche usare il vostro computer per diffondere altro spam e altri virus a vostra insaputa. E tutto ciò senza che ve ne accorgiate, almeno fino al ricevimento del prossimo estratto conto.

Antonio Gallarati

Panda Security Italia

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Panda Security informa: 30 milioni i Pc infetti per colpa di falsi antivirus.

Scritto il 15 ottobre 2008 @ 12:03:04


14 ottobre 2008. Non c’è nulla di nuovo e non c’è nulla di orginale, quello che è certo però che le infezioni causate dai falsi antivirus stanno crescendo a livello esponenziale. Secondo i Laboratori di Panda Security siamo arrivati a 30 milioni di utenti colpiti da questa nuova ondata di falsi antivirus. La questione più preoccupante è che il 3% di questi rendono noti i propri dati e comprano un prodotto per eliminare i codici maligni dal Pc, senza riceverlo mai. Ad una media di 49,95 di euro, si può stimare un giro di affari dei cyber criminali di oltre 10 milioni di euro al mese. 

La dinamica è semplice. Gli autori hanno creato più di 7 mila varianti di un nuovo adware che vengono distribuite via Internet. Gli utenti possono entrare in contatto con questi codici maligni in diversi modi: navigando in siti riservati ad un pubblico adulto, scaricando file di rete condivisa peer to peer o che sfruttano le vulnerabilità del sistema. Ci sono anche esemplari che manipolano la pagina iniziale di Google. Il meccanismo di tutte le varianti è sempre lo stesso: avvisano l’utente che il suo computer è infetto e cominciano ad apparire sul desk finestre di dialogo che non consentono nessun tipo di azione. Questa tattica è stata studiata per spaventare l’utente, utilizzando per esempio “vermi che mangiano lo schermo”, fino al punto che non si ha altro rimedio che cliccare sul bottone “compra”. Nel processo di acquisto vengono richiesti i dati personali e si pensa di comprare il prodotto antivirus capace di risolvere il problema. L’utente è ulteriormente ingannato dal fatto che i software messi in vendita sono quelli di aziende note.

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Falsi messaggi di posta, firmati UPS, diffondono il Trojan Agent.JEN

Scritto il 18 luglio 2008 @ 16:39:56


16 luglio 2008. I laboratori di Panda Security hanno rilevato numerose email utilizzate per diffondere il Trojan Agent.JEN.

Questi messaggi fingono di provenire dalla compagnia di spedizioni UPS (United Parcel Service) ed hanno nell’oggetto frasi come“UPS packet N3621583925”. Il testo avvisa gli utenti che non è stato possibile recapitare un pacchetto postale a loro destinato ed invita a stampare una copia della fattura allegata.

Questa fattura è inclusa in un file formato “.zip” che contiene un file eseguibile, in apparenza un documento Word, con un nome come “UPS_invoice”. Se l’utente esegue questo file, introdurrà una copia del Trojan sul proprio computer.

Questo codice maligno riproduce se stesso sul sistema, sostituendo il file Userinit.exe di Windows. Inoltre, esegue il browser di Internet Explorer, l’interfaccia del sistema ed altri processi fondamentali. Per far sì che il PC continui ad operare ed evitare che l’utente si accorga dell’infezione, Agent.JEN copia il file di sistema in un altro luogo, sotto il nome di userini.exe.

Luis Corrons, direttore tecnico dei laboratori di Panda Security afferma “questi sforzi per agire di nascosto sono collegati alla nuova dinamica del malware. I cyber criminali non sono più interessati a fama e notorietà, bensì a ritorni finanziari ottenuti senza farsi scoprire. “

Infine, Agent.JEN si connette ad un dominio russo (già usato da un altro Trojan bancario) sfruttato per inviare una richiesta a un dominio tedesco per scaricare un rootkit, Rootkit/Agent.JEP e un adware, Adware/AntivirusXP2008, rilevati da Panda Security. Ciò aumenta maggiormente il rischio di essere colpiti.

Continua Corrons “abbiamo visto cyber criminali che utilizzano foto erotiche, cartoline romantiche o di Natale, finti trailer di film etc.,. come esca per ingannare gli utenti ad eseguire i file infetti. Non è, invece, molto comune l’uso di falsi messaggi di UPS. Tutto ciò indica che gli autori del malware stanno cercando di sfruttare metodi che non creino sospetti per diffondere le proprie creazioni.”

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Panda Security diventa maggiorenne!

Scritto il 10 luglio 2008 @ 15:24:46


L’azienda compie 18 anni di attività ad alto livello nel settore della sicurezza informatica.

03 luglio 2008. Fin dalla sua nascita nel 1990, la società fondata da Mikel Urizarbarrena si è contraddistinta per lo sviluppo di tecnologie più innovative ed efficaci, posizionandosi come azienda all’avanguardia nell’industria della sicurezza IT.

Panda Security nasce in Spagna come una piccola società con lo scopo di provvedere ai bisogni di sicurezza del mercato locale contro i rari virus esistenti allora.

Tuttavia, poco dopo, Panda intraprende un ambizioso progetto di internazionalizzazione che la porta a diventare una multinazionale, consolidando la sua presenza attraverso un sistema di filiali e country partner. Al momento, progetta di acquisire alcune di queste ultime per trasformarle in nuove filiali ed unirle a quelle già presenti in USA, Spagna, Francia e Giappone.

“Panda Security è la principale società di software di sicurezza in Europa, e quarta a livello mondiale. Siamo presenti in 56 paesi con clienti in più di 200 mercati e i nostri prodotti sono tradotti in 23 lingue. Inoltre, vogliamo entrare nel mercato azionario entro tre anni e, per farlo, abbiamo progettato un piano di sviluppo che si estende fino al 2010”, spiega Juan Santana, CEO di Panda Security. “Siamo diventati i protagonisti principali di un mercato globale molto competitivo”.

Nel 2007 la società cambia nome, da Panda Software a Panda Security per rispecchiare al meglio il suo impegno nell’offrire sicurezza globale. Inoltre, prestigiosi gruppi di investimento, come Investindustrial e Gala Capital, e più tardi HarbourVest e Atlantic Bridge Ventures, sono entrati a far parte del capitale azionario della società.

Panda Security è stata capace di adattarsi ai vari cambiamenti della dinamica del malware: dai primi anni, quando erano presenti solo pochi virus creati da giovani programmatori in cerca di notorietà, alla comparsa della mafia in Internet, il cui unico scopo è rubare soldi. La società ha sempre offerto una risposta efficace ai bisogni di protezione degli utenti.

Panda riesce ad essere sempre un passo avanti rispetto agli ideatori di minacce grazie al suo modello di sicurezza: l’Intelligenza Collettiva.

Come afferma Juan Santana: “in questi 18 anni siamo stati in grado di anticipare i cyber criminali. La società si è sempre impegnata nell’innovazione posizionandosi all’avanguardia nel mercato della sicurezza. Tutto ciò si traduce in tecnologie rivoluzionarie e modelli di protezione offerti ai nostri clienti tramite le nostre soluzioni”.

Panda Security è sempre stata consapevole dell’importanza di far comprendere agli utenti la necessità di avere PC protetti prendendo parte ad importanti iniziative come le campagne Internet Security, organizzate dall’Associazione spagnola degli utenti Internet, oppure, più recentemente, ad Infected or Not (http://www.infectedornot.com), che ha lo scopo di aumentare la consapevolezza circa l’attuale situazione del malware.

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Panda Security Mobile Office Protection

Scritto il 17 giugno 2008 @ 12:25:24


17 Giugno 2008

Panda Software rende disponibile il nuovo prodotto “PANDA SECURITY MOBILE OFFICE PROTECTION”

Questo è il lancio più importante per Panda Software del 2008

Di seguito allegata la documentazione

datasheetita

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